La manifestazione si terrà il 5 Settembre 2020

nell'Abbazia di San Fedele • Poppi (Ar)

 

Tommaso Cerno

Tommaso Cerno 2016 b

Premio d'onore per il Giornalismo

La Giuria del Premio Casentino per la sezione Giornalismo assegna all’unanimità il riconoscimento per l’anno 2017 a Tommaso Cerno, direttore del Settimanale L’Espresso. Tommaso Cerno è nato a Udine il 28 gennaio del 1975. Diventato giornalista professionista nel settembre 2004,

ha lavorato al Messaggero Veneto fino al 2009, quando passa al settimanale “L’Espresso”.  Nello stesso anno vince il premio Provincia di Lucca al Cronista dell’anno per i suoi articoli sul “Caso Englaro, con Francesca Brunati e Bruno Sokolowicz”. Già vicecaporedattore dell’Espresso per l’area Attualità, quindi capocronaca, il 29 luglio 2016 viene nominato direttore del prestigioso settimanale a soli 41 anni. Succedendo a Luigi Vicinanza.  Molto importante anche il suo lavoro di saggistica, tra cui vale la pena di ricordare “Impuniti. Storia di un sistema incapace, sprecone e felice”, scritto per Baldini Castoldi Dalai nel 2007 insieme al giornalista Antonello Caporale, “La macchina del fango – Come funziona il sistema della disinformazione italiana”, uscito nel 2011 per Feltrinelli e realizzato insieme ad Emiliano Fittipaldi, e “A noi! – Cosa ci resta del fascismo nell’epoca di Berlusconi, Grillo e Renzi” uscito per Rizzoli, per il quale ha vinto il Premio Cimitile 2016 come miglior saggio italiano.  Ha pubblicato anche un romanzo, “Affa Taffa”, nel 2010, poi ripubblicato nel 2014 in lingua friulana, una riscrittura in endecasillabi dell’Inferno di Dante in chiave contemporanea con protagonisti i personaggi politici e non degli ultimi 25 anni, intitolata “Inferno – La commedia del potere), ed ha condotto il programma TV in quattro puntate “D-Day”, trasmesso su Rai3 nel 2015, dove ha realizzato un interessante percorso di approfondimento sulla Seconda Guerra Mondiale. Molto impegnato sul fronte dei diritti civili e delle discriminazioni in Italia, è stato anche dirigente nazionale dell’associazione ArciGay.
Esempio di giornalismo dalla schiena dritta e libero da condizionamenti, è anche saggista, conduttore televisivo, autore di romanzi e di testi in rima dal forte taglio satirico. Ma ancor di più, il suo lavoro di giornalista si contraddistingue per serietà, accuratezza, professionalità ed obiettività di giudizio. Per il suo percorso di giornalismo “Libero, laico e fuori dal coro”, come da lui stesso definito in un suo editoriale, la giuria del Premio Casentino assegna a Tommaso Cerno il Premio d’onore 2017 per il Giornalismo.

 

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